Tempestività dell’azione disinfestante

La presenza dei topi in una struttura o in un edificio deve essere affrontata e risolta quanto prima, evitando che la comparsa di pochi esemplari diventi una vera e propria invasione. I topi hanno un ritmo riproduttivo elevatissimo ed ogni singola covata, già di per sé assai frequenti, può dar vita ad un numero altissimo di nuovi membri.

Una disinfestazione topi condotta in maniera ottimale è necessaria al fine di evitare la diffusione di numerose malattie, essendo questi animali, veicolo di un enorme numero di microrganismi patogeni. La disinfestazione dei topi è una pratica in utilizzo da secoli ed è l’unica capace di arginare la crescita delle colonie urbane di ratti.

Le tecniche in uso contemplano l’impiego di esche avvelenate e/o trappole e sostanze tossiche vaporizzate. Le esche vengono avvelenate mediante sostanze quali solfato di tallio e solfuro di zinco e vengono affiancate, soprattutto in ambienti chiusi, dalla diffusione di alcuni gas quali il bromuro di metile e l’acido cianidrico. Tuttavia l’impiego di taluni veleni è stato vietato dalle recenti norme per i diritti degli animali.

DisinfestazioneTopi
Metodologie e specie murine

Esistono alcune metodologie comuni, pensate per l’eradicazione definitiva delle colonie di topi che rappresentano un pericolo per abitazioni, aree messe a coltivazione e per preservare gli alimenti immagazzinati.

La disinfestazione che ha come obiettivo i topi di campagna, annovera strategie legate alle abitudini di questi roditori. L’arvicola campestre tende a scavare tunnel ipogei superficiali, pertanto la soluzione idonea è quelle di sotterrare esche a bassa tossicità o fresare il campo con buona frequenza.

Fra i roditori più resistenti e difficili da combattere vi è il topo comune, altrimenti detto domestico. Ha piccole dimensioni, è particolarmente agile e può contare su una straordinaria capacità di passare attraverso fori minuscoli, infestando ogni parte della casa o del magazzino in cui riesce a penetrare. Il ratto comune o ratto nero, viene comunemente chiamato con l’appellativo di ratto dei tetti, per la sua preferenza per le zone sopraelevate.

La disinfestazione topi consiste nello spargimento di esche nella zona a rischio e nella conseguente sigillatura di tutti i possibili accessi. Alla bonifica deve far seguito un periodo di controlli, mirati all’eradicazione di nuovi eventuali focolai. Il ratto marrone, o ratto delle chiaviche, risale dalla rete fognaria e colonizza le zone sotterranee. Esche specifiche vengono collocate in maniera circolare rispetto all’area interessata. Tale pratica è finalizzata ad evitare lo spostamento degli animali verso zone limitrofe.